Come misurare il ROI di un piano di Corporate Wellness?

Le aziende che integrano programmi per il benessere fisico non ricevono solo un ritorno finanziario: i benefici nascosti per i tuoi dipendenti.

17 gennaio 2019

Negli ultimi anni i programmi di Corporate Wellness sono diventati sempre più presenti in numerose realtà aziendali. La percentuale di aziende che integrano questi piani è in rapida crescita e uno dei più grandi dibattiti in comune tra loro riguarda proprio l’effettivo ritorno sull’investimento di questi programmi, ciò che viene comunemente definito come il ROI (Return on Investment).

Il ritorno sull’investimento (ROI) dei programmi di Corporate Wellness viene normalmente misurato esclusivamente in termini finanziari: è rappresentato dai risparmi ottenuti su tutte le spese associate alle condizioni di salute dei propri dipendenti per ogni euro allocato al budget di questi programmi.

Un programma di wellness efficace può infatti aiutare a migliorare le condizioni di salute dei dipendenti nel lungo periodo e a ridurre il numero dei giorni di assenza per motivi di salute.

Il problema è che una misurazione precisa del ROI non risulta così facile e immediata.

Le difficoltà nell’uso del concetto di ROI

Innanzitutto, misurare il ROI nel breve periodo risulta difficile poiché gli effetti di tali programmi sono solitamente visibili solo nel medio e lungo termine: per esempio, se i tuoi dipendenti iniziassero a mangiare in maniera salutare da domani, gli effetti in termini di salute sarebbero visibili solo dopo diversi mesi.

Essendo un investimento a lungo termine, aspettarsi un ROI immediato risulterebbe irrealistico.

Non solo, il ROI in realtà non restituisce la visione completa degli impatti positivi che questi programmi hanno sui propri dipendenti: i benefici in termini di wellness dovrebbero essere misurati anche in termini di valore e non esclusivamente tramite il benessere fisico.

Per tutte queste caratteristiche, il ROI risulta fare riferimento esclusivamente al profitto economico generato da un investimento ed è destinato a misurare la sua efficacia.

Di solito questo processo funziona adeguatamente, ma nel caso dei programmi di Corporate Wellness tutto diventa più complicato: i risultati potrebbero essere poco accurati per la presenza di altri fattori che generano ugualmente un ritorno per l’azienda ma non in termini puramente economici. Le attività di Corporate Wellness possono infatti generare del valore che difficilmente può essere quantificato in un normale report economico-finanziario.

Uno studio di Optum e del National Business Group Health ha individuato tre ragioni principali per cui le aziende investono nelle attività di benessere e nei programmi di wellness per i propri dipendenti:

  • Riduzione dei rischi di malattia
  • Riduzione dei costi associati all’assistenza sanitaria
  • Incremento della produttività

Studio di Optum e del National Business Group Health

 

La ricerca ha inoltre rivelato una serie di altre ragioni emergenti che il ROI non può misurare, per esempio il miglioramento del morale dei dipendenti e la riduzione dell’assenteismo. Questo è il motivo per cui un numero crescente di aziende considera che tenere conto esclusivamente di questa metrica non sia la soluzione migliore per misurare gli effetti globali dei piani di Corporate Wellness.

Value on Investment: un nuovo modo per misurare il ROI del Corporate Wellness

Proprio per questo, in un’ottica più olistica è stata introdotta un’integrazione al ROI attraverso il concetto di VOI (Value on Investment) che comprende delle metriche complementari al ROI. Queste metriche considerano aspetti più difficili da misurare in termini finanziari ma che ugualmente contribuiscono alle performance aziendali e non possono essere ignorati, come:

Produttività e assenteismo

Una riduzione dei giorni di ferie per malattia dei dipendenti comporta un incremento delle performance per il tuo business: sfortunatamente, i piani di wellness aziendale che riducono l’assenteismo raramente ricevono i meriti di questi risultati.

Turnover rate

Investendo nella salute e nel benessere dei propri dipendenti, le aziende hanno anche la possibilità di attrarre e mantenere nuovi talenti: in un mercato del lavoro tanto competitivo, le aziende capaci di offrire benefit e risorse come quelle di programmi di wellness aziendale attraggono i talenti migliori ed evitano di sostenere gli alti costi associati alla gestione di un alto tasso di turnover.

Fattori di rischio futuri

Un altro importante risultato che può essere raggiunto con i piani di wellness integrati nelle realtà aziendali è ridurre le probabilità di malattia dei dipendenti che appartengono alle categorie ad alto rischio, un risultato che può essere raggiunto nel medio e lungo termine grazie al miglioramento delle loro condizioni fisiche.

Soddisfazione dei dipendenti

Un dipendente in salute a livello fisico e psicologico si sentirà più felice sull’ambiente di lavoro e ciò genererà inevitabilmente dei risultati positivi anche in termini di produttività.

Come dimostra questo studio dell’International Foundation of Employee Benefit Plans, nel 2017 il 75% dei datori di lavoro ha offerto programmi di Corporate Wellness soprattutto per migliorare le condizioni di salute e il benessere dei propri dipendenti a discapito del mero contenimento dei costi associati alla loro assistenza sanitaria, un’ulteriore riprova della crescente importanza che le aziende associano ai fattori tipici del VOI.

Questo cambiamento di prospettiva risulta sicuramente un segnale significativo di quanto le realtà aziendali inizino a considerare i vantaggi del Corporate Wellness in termini di benefit per l’asset più importante dell’azienda – le persone.

Quali sono le migliori attività di wellness da introdurre nella tua azienda?

I programmi di Corporate Wellness possono assumere diverse forme e dimensioni, ma per essere davvero efficaci dovrebbero far parte di una cultura del benessere generale: l’idea dietro un piano di Corporate Wellness di successo è che i dipendenti meritino di essere in salute, l’obiettivo non deve essere semplicemente quello di risparmiare in termini finanziari.

Tra le tante tipologie esistenti, alcuni sono realizzati con l’intento di promuovere una corretta alimentazione nel luogo di lavoro – per esempio incoraggiando scelte alimentari sane tramite distributori di snack salutari oppure offrendo servizi di counseling nutrizionale ai propri dipendenti.

Altri invece puntano a incentivare il benessere dei dipendenti direttamente mentre sono in ufficio: è con questo intento che Chief Beauty Officer offre dei servizi di massaggi energizzanti e manicure professionale in soli 15 minuti.

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